19/08/2012
Kenya IL VIAGGIO DEI SIDDI, UNA TRIBÙ AFRICANA IN INDIA
Kenya IL VIAGGIO DEI SIDDI, UNA TRIBÙ AFRICANA IN INDIA
Nelle foreste dell’India c’è una piccola Africa che, nonostante povertà e discriminazioni, conserva le sue tradizioni e la fiducia nel futuro: lo racconta alla MISNA Tom Mboya, autore di un documentario che ha ottenuto grande successo di pubblico e un riconoscimento come miglior lavoro giornalistico nell’area sub-sahariana.
Premiato una settimana fa a Lusaka con l’African Journalism Award, “Una tribù africana perduta in India” è stato trasmesso dall’emittente keniana Citizen Tv in quattro serate di ascolti calcistici. “Forse – dice Mboya – l’attenzione del pubblico è dovuta al fatto che in pochi conoscevano la storia dei Siddi”. Strano perché l’avventura di questo popolo cominciò proprio in Kenya, con le incursioni degli schiavisti arabi nei villaggi Bantu sulla costa dell’Oceano Indiano. I Siddi non presero la via del Brasile o dei Caraibi come gli afroamericani, ma quella dell’India occidentale. Seicento anni fa o forse anche prima, finirono nelle foreste dell’attuale Stato di Karnataka.
Oggi questo popolo costituisce una piccola minoranza di 50.000 o 60.000 persone in un paese che ha un miliardo di abitanti. “Nel sistema sociale dell’India – denuncia Mboya - sono al di sotto degli intoccabili, discriminati e marginalizzati nonostante parlino hindu”. Le donne lavorano come domestiche nelle città più vicine, mentre gli uomini aiutano nel lavoro dei campi i proprietari indiani.
Nel documentario si spiega che la tribù è rimasta “intatta da un punto di vista etnico” grazie a una tradizione di matrimoni tra “parenti il più possibile lontani”. Il colore della pelle e i tratti del volto sono rimasti africani al 100%, ma la storia ha lasciato segni indelebili. “Il mio cuore è indiano ma le mie origini sono africane” dice con un sorriso uno dei ragazzi intervistati da Mboya.
Il legame tra l’India e l’Africa e il tema di un ritorno possibile attraversano tutto il documentario. Le condizioni dei Siddi non sono migliorate nonostante negli anni ’80 il primo ministro Indira Gandhi li avesse incoraggiati a restare perché “parte della famiglia indiana” e nonostante di recente siano stati approvati emendamenti costituzionali che garantiscono loro uno speciale sostegno del governo. Il documentario si conclude, allora, con una domanda che suona di profezia o forse dà voce a un sogno: “I Siddi torneranno a casa?”
[VG]
http://www.misna.org/copertina/la-storia-dei-siddi-una-tribu-africana-in-india-27-07-2012-813.html
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