16/07/2012

Imprese, aumentano sofferenze bancarie Nel 2012 in crescita del 12% a 82 miliardi

Imprese, aumentano sofferenze bancarie Nel 2012 in crescita del 12% a 82 miliardi

 

Lo studio elaborato dalla Cgia di Mestre evidenzia una progressione, in termini assoluti, di 8,7 miliardi di euro. Per il segretario Bortolussi "la cronica mancanza di liquidità e il ritardo dei pagamenti hanno fatto esplodere la situazione"

 

MILANO - Peggiora la situazione economico-finanziaria delle imprese italiane: secondo uno studio della Cgia di Mestre ad aprile 2012, ultimo dato disponibile, le sofferenze bancarie in capo alle nostre aziende hanno superato gli 82 miliardi di euro. Rispetto all'inizio dell'estate 2011, periodo in cui la speculazione finanziaria ha cominciato ad "aggredire" il nostro Paese, le insolvenze sono aumentate del +11,9% (in termini assoluti pari a +8,7 miliardi di euro).
 
Secondo la Cgia, questa situazione ha indotto molte banche italiane a ridurre progressivamente gli impieghi: una tendenza confermata dalla lettura delle statistiche. L'erogazione dei prestiti, infatti, ha continuato a scendere, -1,7% rispetto a giugno 2011, anche se ad aprile c'è stata una leggera inversione di tendenza che lascia presagire qualche piccolo segnale di ripresa. Nell'arco temporale preso in esame, ricorda la Cgia, l'inflazione è cresciuta del +3,1%.

"La crescita delle sofferenze bancarie - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - è la manifestazione più evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo sono tra le cause che hanno fatto esplodere l'insolvibilità. Inoltre - prosegue Bortolussi - in questi ultimi quattro anni di difficoltà economica si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese e tra le imprese e la pubblica amministrazione.

 

Per questo ci appelliamo al Premier Monti affinchè intervenga in tempi rapidissimi e recepisca la Direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti. Dobbiamo mettere fine a questo malcostume tutto italiano che sta gettando sul lastrico tantissimi piccoli imprenditori che si trovano a corto di liquidità anche perchè non riescono a recuperare i propri crediti".

A fronte di una progressiva contrazione dei prestiti erogati alle imprese - sottolinea la Cgia - sono aumentate le segnalazioni di operazioni di riciclaggio sospette eseguite da intermediari finanziari: +243,6% dall'inizio della crisi alla fine del 2011. Il risultato emerso dall'elaborazione fatta dalla Cgia di Mestre su dati dell'Unità di Informazione Finanziaria spiega che, tra il 2008 e il 2011, le segnalazioni di operazioni di riciclaggio sospette eseguite da intermediari finanziari sono passate da  14.069 a 48.344 (+243,6%). Grave la situazione registrata l'anno scorso nelle più importanti province italiane: a Roma si sono contate 5.677 segnalazioni; a Milano 5.083; a Napoli 4.266; a Torino 2.219 e a Bologna 1.006. Secondo Cgia la sommatoria delle segnalazioni registrate in queste cinque province è stata pari a quasi il 40% del totale registrato a livello nazionale.
 

Fonte repubblica

Commenti

L'aumento delle sofferenze bancarie rappresenta un fenomeno particolarmente preoccupante soprattutto per le famiglie; tutto a causa di una crisi lunga e difficile che ci è stata accantonata sulle spalle anno dopo anno da istituti di credito che farebbero opera buona a fare una cernita dei finanziamenti erogati a soggetti senza alcuna meritorietà di credito. Esigenze clientelari o pressioni 'amicali' andrebbero interrotte con misure di sobrietà e rigore, con procedure sanzionatorie, nel rispetto della gestione del credito e del risparmio collettivo.

Scritto da: Samuel | 16/07/2012

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