05/07/2012
SUDAFRICA IL PROBLEMA TERRA
SUDAFRICA IL PROBLEMA TERRA
Con la nascita del nuovo Sudafrica liberato dall’apartheid, 1994, il governo di Nelson Mandela si preoccupò subito di affermare “il diritto alla proprietà agricola per tutti i sudafricani”. Doveva però fare i conti con la minoranza bianca, proprietari della maggioranza delle terre. La questione era si di giustizia sociale, ma non poteva scalzare secoli di storia. La scelta fu di liberalizzare il mercato della terra e di seguire una politica di ‘venditore libero, compratore libero’. La Costituzione del 1994 affermò che le espropriazioni delle terre potevano essere fatte solo “per giusta causa e con adeguato compenso che rifletta il mercato”.
Oggi, l’87% delle terre agricole sudafricane sono ancora in mano alla minoranza bianca, e vari appezzamenti acquistati dalla popolazione locale rimangono inoperosi. Durante un incontro dell’ANC, partito al potere, il ministro dell’agricoltura, Tina Joemat-Pettersson, ha dichiarato ieri che il governo seguirà una politica della distribuzione delle terre più aggressiva. “Le regole sin qui seguite non hanno dato frutto. Non vogliamo scuotere la sicurezza del paese, ma è certo che si dovrà optare per un cambiamento. Allo stesso tempo, non possiamo non pensare al valore dei nostri agricoltori bianchi”, ha detto il ministro.
Questi commenti, sostenuti anche dal Presidente Jacob Zuma, sembrano essere più a beneficio del sostegno politico che ad un vero cambiamento di strategia. Rimane il fatto che vari economisti dell’Africa australe stanno pubblicando articoli a sostegno delle discusse riforme agricole del vicino Zimbabwe.
“La ridistribuzione delle terre in Zimbabwe ha creato una nuova classe media agricola, oltre 170.000 famiglie, dove prima si contavano appena 4.000 famiglie bianche”, sostiene il professor Sam Moyo dell’università’ di Harare. Moyo continua dicendo che i media internazionali demonizzano la politica interna zimbabwana, ma che la gente ne sta davvero traendo benefici. Sono queste affermazioni, che dimenticano i metodi usati da Mugabe per espropriare le terre e a chi sono state date le terre migliori, che preoccupano vari in Sudafrica. Non ultimo perché le frange violente dell’ANC hanno iniziato da tempo una campagna che incita la popolazione ad invadere le fattorie dei bianchi e appropriarsi della terra senza compensare gli attuali proprietari.
(C.O.)
Fonte misna
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