29/06/2012
SUD SUDAN SENZA IL PETROLIO COSTRETTI A PRESTITI E CONCESSIONI
SUD SUDAN SENZA IL PETROLIO COSTRETTI A PRESTITI E CONCESSIONI
Prestiti esteri o da banche private ma anche la vendita di concessioni petrolifere e minerarie: sono le misure per far cassa ipotizzate dal governo del Sud Sudan, alle prese con lo “shock senza precedenti” determinato dal blocco delle esportazioni di greggio.
La possibilità di ricorrere a prestiti o a vendite di concessioni è stata evidenziata dal ministro delle Finanze, Kosti Manibe Ngai, nel discorso con il quale mercoledì ha presentato in parlamento il disegno di legge di bilancio per l’anno fiscale 2012-2013.
Nel documento le spese dello Stato sono fissate a sei miliardi e 400 milioni di sterline, circa un miliardo e 30 milioni di euro. Solo al pagamento degli stipendi dovrebbero essere destinati due miliardi e 900 milioni di sterline.
Il blocco delle esportazioni di greggio è stato deciso a gennaio nell’ambito di un contenzioso sulle tariffe per l’uso degli oleodotti del Sudan, indispensabili per raggiungere i mercati internazionali. La misura ha privato gli ex ribelli al potere a Juba di circa il 98% delle entrate, costringendoli a trovare in tempi brevi nuove fonti di finanziamento. Secondo Manibe, infatti, le riserve di valuta estera a disposizione dello Stato “non dureranno tutto l’anno”. Si spiega così l’ipotesi della richiesta di prestiti e della vendita di concessioni per lo sfruttamento delle risorse naturali. “Questi prestiti – ha detto il ministro – non sono garantiti e potrebbero non essere offerti a tassi d’interesse accettabili; se non dovessero esserci nuove fonti di finanziamento, saremo costretti a disporre un’ulteriore riduzione delle spese”.
Il Sud Sudan è diventato indipendente da Khartoum nel luglio scorso, dopo una guerra civile ultraventennale. Il controllo dei pozzi di petrolio e le tariffe richieste da Khartoum per l’uso degli oleodotti hanno alimentato tensioni sfociate a marzo e aprile in bombardamenti e scontri lungo la frontiera comune.
[VG]
Fonte misna
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