27/05/2012

AMERICA LATINA EMERGENZA CASA, PER UNA FAMIGLIA SU TRE È PIÙ CHE PRECARIA

AMERICA LATINA  EMERGENZA CASA, PER UNA FAMIGLIA SU TRE È PIÙ CHE PRECARIA

 

Una famiglia latinoamericana su tre risiede in abitazioni inadeguate, costruite con materiali precari o prive di servizi di base, secondo uno studio della Banca interamericana dello sviluppo (Bid) che mette in testa alla ‘lista nera’ Nicaragua, Bolivia, Perù e Guatemala. In termini assoluti, precisa il rapporto, le situazioni più gravi si riscontrano in Brasile e Messico.

Nonostante progressi in materia registrati negli ultimi anni, il 29% delle famiglie latinoamericane non ha accesso all’energia elettrica né ha a disposizione servizi igienici, si legge nello studio intitolato “Uno spazio per lo sviluppo: i mercati della abitazioni in America Latina e Caraibi”. Per César Bouillon, coordinatore del rapporto, “la regione deve affrontare le cause e non i sintomi del problema, garantendo che il mercato offra soluzioni adeguate e convenienti, con titoli di proprietà e accesso ai servizi di base per far sì che la gente non sia costretta a vivere in zone marginali o in abitazioni informali”.

 

Per una soluzione sostenibile e a lungo termine occorre “mobilitare le risorse del settore privato per aumentare l’offerta di case. I governi non hanno i mezzi sufficienti per farlo da soli” ha aggiunto Bouillon. Tradotto in numeri, per affrontare l’emergenza i governi dell’area dovrebbero investire sette volte di più, ovvero destinarle il 7,8% del Prodotto interno lordo regionale.

Lo scenario è grave principalmente nelle grandi città: oltre la metà degli abitanti di Caracas, La Paz, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Città del Messico, Quito e Managua non possono permettersi altro che “una casa costruita con le proprie mani”. Non solo i bassi salari, ma anche la scarsa offerta di immobili e le difficoltà per accedere a prestiti contribuiscono ad aggravare l’emergenza.

[FB] fonte misna

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