24/05/2012
Lo gnosticismo tra eresia e speculazione
Lo gnosticismo tra eresia e speculazione
Il disprezzo del mondo e il Dio Non-esistente di Basilide in un testo di Ernesto Buonaiuti da poco ristampato
Ernesto Buonaiuti (1881-1946), sacerdote, aderente al movimento modernista, sospeso a divinis, docente universitario che non giurò fedeltà al fascismo (perse la cattedra e poi visse di stenti), resta uno dei grandi studiosi del cristianesimo della prima metà del Novecento. Tra i suoi libri giovanili c’è Lo gnosticismo. Storia di antiche lotte
religiose. Ora, con una premessa di Claudio Bonvecchio, quest’opera è stata ristampata da Mimesis (pp. 296, € 16).
Innanzitutto va detto che tali pagine, anche se sono nate decenni prima della scoperta dei testi di Nag Hammadi e mancano quindi della conoscenza recata dai nuovi apporti, delineano un quadro ancora interessante e suggestivo per chiunque desideri conoscere il movimento — le cui correnti vengono definite «magma incandescente» — che condiziona i primi tempi del cristianesimo. Buonaiuti era coltissimo e conosceva come pochi i testi classici e cristiani. Egli avvia la sua analisi cercando gli inizi della speculazione gnostica già nel Nuovo Testamento, per poi proseguire analizzando il momento aureo, le fonti della corrente, coloro che l’hanno trasformata in leggenda, i maestri (tra i quali non va dimenticato Basilide, che cercò il raggiungimento del Dio Non-esistente). Ma nel saggio ora riproposto c’è anche l’analisi del disprezzo gnostico verso il mondo: gli aderenti a questa dottrina mantennero le distanze con atteggiamento aristocratico da quel populismo che caratterizzò il primo cristianesimo.
Il libro contribuisce a ridefinire meglio lo gnosticismo, corrente che sino agli inizi del Novecento era sovente mescolata con le diverse eresie; in altri termini, non si scorgeva in essa quel sistema di sette panteistico-idealistiche a volte in contrasto tra loro che già si fecero conoscere prima dell’era cristiana e resteranno attive sino al V secolo. Sapranno utilizzare anche, ma non solo, il linguaggio del cristianesimo per ricordare come la materia sia deterioramento dello spirito e l'intero universo una depravazione della Divinità.
Armando Torno http://www.corriere.it/cultura/12_maggio_18/torno-gnosticismo_0a883118-a0cd-11e1-b2d7-87c74037ee6c.shtml
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