19/05/2012
NIGERIA IL PIOMBO DI ZAMFARA UCCIDE ANCORA, CRITICHE AL GOVERNO
NIGERIA IL PIOMBO DI ZAMFARA UCCIDE ANCORA, CRITICHE AL GOVERNO
Dal 2009 nello Stato nord-occidentale di Zamfara, in Nigeria, più di 460 bambini sono morti avvelenati dal piombo, altri 4.000 sono stati contaminati ma di loro almeno 1.500 non stanno ricevendo alcuna cura, rischiando l’invalidità o la morte: è il bilancio e al tempo stesso la denuncia di esperti sanitari e operatori umanitari intervenuti alla conferenza internazionale sull’avvelenamento al piombo conclusasi ieri ad Abuja.
Secondo le organizzazioni coinvolte nella conferenza, tra cui Medici senza frontiere (Msf) e Human Rights Watch (Hrw), il governo federale del presidente Goodluck Jonathan deve fare di più per porre fine allo stillicidio dei piccoli lavoratori nelle miniere clandestine di oro che utilizzano quotidianamente e senza alcuna precauzione il piombo per estrarre il pregiato minerale. Nel sangue dei piccoli pazienti è stato riscontrato un tasso di piombo troppo elevato mentre villaggi e terreni agricoli dello Stato sono stati contaminati, con gravi conseguenze sanitarie per gli abitanti. “Il governo nigeriano deve agire ora per salvare la vita di migliaia di bambini a Zamfara esposti al piombo poiché rischiano l’invalidità o la morte” ha sottolineato Babatunde Olugboji, vice direttore di programma di ‘Hrw’ secondo cui si “tratta della peggior crisi della storia recente”. Esposizioni prolungate al piombo, specie nei soggetti giovani, causano danni irreversibili al sistema nervoso e in alcuni casi possono portare al coma e alla morte.
La mancata partecipazione delle autorità nigeriane alla conferenza di Abuja è stata “una grande delusione” ha invece deplorato Ivan Gayton, capo della missione di ‘Msf’ in Nigeria, che si aspettava un “dialogo con esponenti governativi di alto livello” sulla contaminazione di Zamfara. Lo scorso novembre l’esecutivo federale aveva annunciato che avrebbe speso circa cinque milioni di dollari per far ripulire le zone contaminate, dove le operazioni sono in parte cominciate. Ma per l’organizzazione sanitaria si tratta di un impegno “insufficiente”: il governo dovrebbe anche svolgere campagne di sensibilizzazione per informare meglio la gente circa l’impatto sanitario e ambientale di tale attività. Sul terreno, nonostante i rischi conclamati dell’estrazione artigianale dell’oro, i contadini hanno spesso abbandonato l’agricoltura per dedicarsi alla ricerca del minerale: un settore maggiormente redditizio alla luce del fatto che rispetto a tre anni fa, quando furono segnalati i primi casi di avvelenamento al piombo, il prezzo dell’oro è quasì raddoppiato.
[VV]
Fonte misna
19:00 Scritto in Internazionale | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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Commenti
forse è meglio tacere che dire stronzate
Scritto da: matt | 22/05/2012
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