08/03/2012
Diabete, in Italia + 33% in otto anni e la malattia si sposta a Sud
Diabete, in Italia + 33% in otto anni e la malattia si sposta a Sud
Ne soffrono tre milioni di persone, ma un altro milione ne è affetto senza saperlo. L'incremento maggiore dei casi è nelle regioni del Mezzogiorno e solo Friuli Venezia Giulia e Liguria hanno registrato un calo. Uno spot per sensibilizzare l'opinione pubblica
MILANO - E' cresciuto del 33% il numero delle persone diabetiche registrata in Italia tra il 2000 e 2010: si è passati da 2,250 milioni a 3 milioni. Il boom è stato sotolineato oggi a Milano dall'associazione 'Diabete Italia', che ha presentato la campagna di comunicazione "Chi ha il diabete non corre da solo".
Secondo i dati Istat, nel 2002 il 3,9% degli italiani soffriva di questa malattia, mentre nel 2010 si è arrivati al 4,9%. Se si considera l'aumento della popolazione e il milione di persone che, secondo le stime ufficiali, hanno il diabete senza saperlo, la percentuale stimata arriva al 6%. In particolare, ricorda l'associazione, 3 milioni di italiani hanno il diabete di tipo 2 (il 4,9% della popolazione), un milione è colpito dalla malattia ma non lo sa (1,6%) e 2,6 milioni di persone hanno difficoltà a mantenere le glicemie nella norma: una condizione che nella maggior parte dei casi prelude allo sviluppo del diabete di tipo 2 (4,3% della popolazione). A questi numeri devono essere aggiunte circa 300mila persone affette da diabete di tipo 1, forma autoimmune che esordisce generalmente nella prima parte della vita e che porta all'esaurimento della produzione di insulina.
Nel corso di questo decennio è cambiata anche la geografia del diabete, che si è spostato verso le regioni meridionali. Stando ai dati di Diabete Italia, nel 2002 il 4,2% dei residenti al sud soffriva di diabete, mentre nel 2010 la percentuale è salita a 5,8. Un incremento significativamente maggiore
rispetto al centro, passato da 4,1 a 4,8%, ed al nord, da 3,6 a 4,4%.
A conferma di questo slittamento al sud, c'è la classifica delle regioni con più alto numero di diabetici, dove tra le dieci sopra la media nazionale, sette sono meridionali (Molise, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia), mentre le uniche due regioni che nel periodo considerato hanno visto diminuire, seppur di poco, il numero di diabetici sono al Nord: Friuli Venezia Giulia (-0,2%) e Liguria (-0,3%).
"Questi dati dimostrano quanto il diabete stia diventando sempre più una malattia sociale, che coinvolge anche famiglie, istituzioni e scienza - spiega Umberto Valentini, presidente di Diabete Italia - E' per questo che, in sintonia con l'International Diabetes Federation e il ministero della Salute, abbiamo deciso di promuovere questa campagna di comunicazione che durerà tutto il 2012. L'obiettivo è sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica che la persona diabetica oggi può aspirare a vivere una vita attiva, che tende alla normalità".
Lo spot "Chi ha il diabete non corre da solo" è la prima iniziativa della campagna di comunicazione sociale di Diabete Italia. Il video va in onda da gennaio su spazi gratuiti concessi dagli editori su radio, televisioni, tv degli aeroporti e metropolitane, sale cinematografiche e, in forma di annuncio, sulla carta stampata di tutta Italia. "L'obiettivo - spiega Laura Cingoli, membro del Comitato di coordinamento dell'associazione - è rafforzare il concetto che il diabete richiede una gestione corale. La persona con diabete non è sola, sia perché condivide una condizione comune, sia perché è seguita da una rete assistenziale capillare che comprende numerosi specialisti. E grazie a questa collaborazione può avere una vita realmente attiva".
fonte repubblica
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Commenti
Ci sono moltissimi alimenti, parlando di frutta e di verdura, che
hanno quantità di antiossidanti molto elevate.
Premetto che non vi è alcun intento commerciale, in quanto non ho
intenzione di citare alcun prodotto commercializzato, ma solo
divulgare quest'informazione.
Ultimamente abbiamo preso in analisi il frutto del mangostano e stiamo
conducendo ricerche da circa un anno nel policlinico di Pavia. Nel
2013 prenderemo in analisi, probabilmente, anche le bacche di goji.
Il frutto del mangostano risulta essere utile per problematiche
topiche, dermatologiche, come la psoriasi, ma come si può leggere di
seguito, si rivela funzionale in moltissime patologie con causa
infiammatoria (quasi la totalità delle patologie ha come con-causa
l'infiammazione cellulare). Su tutte anche il diabete e le
problematiche cardiovascolari traggono grande beneficio dal consumo
regolare di mangostano, a quanto ci stanno confermando le ricerche.
Naturalmente le ricerche sono condotte sul FRUTTO allo stadio naturale
e quindi gli esiti si intendono da addurre all'effetto del frutto, non
all'effetto di prodotti in commercio realizzati a base del frutto,
quindi è bene fare attenzione a questa distinzione e fare attenzione a
dove si comprano prodotti a base di mangostano e ovviamente a cosa si
compra.
Riporto di seguito alcune fonti autorevoli, NON COMMERCIALI ma
DIVULGATIVE, sull'argomento, per chi volesse approfondire:
LA STAMPA
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?
ID_blog=26&ID_articolo=1287&ID_sezione=33&sezione=Salute
IL SOLE 24 ORE
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/5396-succo-di-mangostano-
superfrutto-esotico-contro-le-infiammazioni
NEWSFOOD
http://www.newsfood.com/q/1b5559b3/mangostano-e-oncologia-prof-
corrado-ficorella/
DIABETE.net
http://www.diabete.net/notizie/il-potere-del-mangostano/
Anche alcuni blog seri di approfondimento:
DOCMANGOSTANO
http://docmangostano.wordpress.com/storia-del-mangostano-
docmangostano/
MANGOSTANO BLOG
http://mangostano-mangostano.myblog.it/
Dr. Allasia Franco
Pavia
Scritto da: Dr. Allasia | 07/06/2012
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